07.09.2010 La pubblicazione dei testi non ha carattere di ufficialità
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 (Consiglio di Stato 183/2010)
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Cala l'avanzo a giugno, entrate a rischio

 

Roma, 2/7/2010. Ancora un’erosione, e per quasi 2 miliardi di euro, nell’avanzo di cassa del mese di giugno. Il saldo, attivo per i versamenti fiscali, è risultato quest’anno di 4,3 miliardi contro i 6,2 di giugno dello scorso anno. Rimane, pur riducendosi a circa 4,2 miliardi, il miglioramento del fabbisogno nei primi sei mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009.

Il commento del ministero dell’Economia spiega il dato con il “buon andamento complessivo degli incassi fiscali, inclusi quelli per autotassazione”. Non ci sarebbe mancato altro, dopo l’operazione scudo fiscale-riduzione dell’acconto Irpef di dicembre 2009! Sono infatti venute meno le entrate straordinarie dell’allineamento ai principi contabili internazionali che si sono sommate all’entrata dello scudo per il rientro dei capitali. Si tratta, rispettivamente, di 6,6 e di 5 miliardi, tutti appostati tra le entrate in conto capitale. Il che spiega la miglior tenuta delle entrate totali 2009 rispetto a quelle fiscali correnti.

Che accadrà nel 2010? L’incasso dello scudo 2009 è stato riportato all’anno in corso grazie, come accennato, all’escamotage di ridurre l’acconto Irpef di fine 2009. Il minor versamento di dicembre, compensato sul 2009 proprio dallo scudo, è andato così ad avvantaggiare il 2010 che, altrimenti, avrebbe accusato una debolezza ancora maggiore dal lato delle entrate tributarie. Il trucco escogitato per iscrivere nel 2010 gli incassi dello scudo dell’anno prima ne ha, infatti, anche mutato la natura: dal conto capitale alle entrate correnti.

Le entrate correnti, stando alle previsioni del Governo di inizio maggio, dovrebbero aumentare nel 2010 di quasi 19 miliardi rispetto al 2009 nonostante le stime siano state ridotte di oltre 4 miliardi rispetto a gennaio. Tuttavia, le entrate finali pagheranno stavolta lo scotto, così come si erano invece avvantaggiate delle una tantum nell’anno precedente: l’aumento sarà di 9,5 miliardi. Gli incassi in conto capitale quasi si azzerano per il venir meno delle entrate straordinarie: da 12,2 miliardi del 2009 precipitano a 1,6 miliardi.

Solo a consuntivo si vedrà quanto le previsioni siano fondate. Il Pil 2009 è calato del 5%, quello del 2010 dovrebbe risalire di un modesto1 per cento. Basterà questa crescita a sostenere quella delle entrate? Dalla manovra all’esame del Senato non c’è da attendersi, per l’anno in corso, che 415 milioni.  

 

 


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