|
L’applicazione grazie a due recenti provvedimenti della Banca d’Italia
Dove pago la bolletta? Al supermercato o dal benzinaio
La rivoluzione dei pagamenti che scatta il primo marzo
Decreto legislativo 11/2010
Bollettini pagabili al supermercato o presso una pompa di benzina, ma anche stipendio accreditato in banca disponibile subito, un limite massimo di 150 euro all’importo addebitabile in caso di furto della carta di credito. Se non è una rivoluzione, è certamente una svolta quella che si prepara per il primo marzo 2010 all’entrata in vigore del decreto legislativo 11 del 2010 che ha recepito diverse direttive europee. A sua volta la Banca d’Italia ha emanato due provvedimenti per renderne possibile l’applicazione e che riguardano 1) la trasparenza delle operazioni bancarie; 2) la costituzione di istituti di pagamento che, come banche e poste, potranno offrire i servizi finanziari (naturalmente con le dovute garanzie).
Trasparenza – Ecco alcune delle novità: a) per gli assegni il limite dell’accredito è uniformato in 4 giorni; b) i bonifici dovranno essere accreditati entro la fine della giornata lavorativa; c) gli accrediti , come quello dello stipendio, dovrà essere immediatamente disponibile; più garanzie per l’home-banking e per le carte di credito (di qui il citato limite di 150 euro); d) le banche potranno chiedere deroghe all’applicazione di alcune di queste regole ma a rischio di perdere clienti e la Banca d’Italia vigilerà che non ci siano cartelli tra gli istituti di credito.
Istituti di pagamento – Il nome è oscuro ma significa in sostanza che grandi reti (supermercati, pompe di benzina, e così via) potranno fornire alcuni servizi finora riservati a banche e alle poste. Sarà possibile, per esempio, la fantascientifica situazione di alimentare un conto al supermercato (per esempio con la pensione) per effettuare pagamenti via cellulare o Internet. Sarà possibile perfino ottenere piccoli prestiti. Queste nuove catene di istituti di pagamento non potranno operare subito perché prima dovranno ottenere il via libera della Banca d’Italia con le garanzie che ne devono conseguire.
Il decreto legislativo . 11/2010
Documento PDF
La Nota della Banca d’Italia 25.2.2010
Roma, 25 febbraio 2010
La Banca d'Italia ha pubblicato oggi due provvedimenti in materia di servizi di pagamento. Essi danno attuazione alle nuove disposizioni introdotte nel Testo unico bancario dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, di recepimento della direttiva sui servizi di pagamento (2007/64/CE –PSD).
I provvedimenti riguardano:
le “Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento” , che disciplinano una nuova figura di intermediario abilitato a prestare i servizi di pagamento, su base armonizzata, in tutta l’Unione europea. Agli istituti di pagamento si applicherà un regime di controlli basato su requisiti patrimoniali minimi, requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali e di onorabilità dei partecipanti, adeguata struttura organizzativa. Il provvedimento entrerà in vigore il 1° marzo p.v.;
l’adesione degli istituti di pagamento all’Arbitro Bancario e Finanziario;
le disposizioni relative alla trasparenza dei servizi e delle operazioni di pagamento
che i prestatori di servizi di pagamento devono osservare, adeguando la documentazione di trasparenza e i contratti entro il 30 aprile prossimo. Nei limiti consentiti dalla direttiva per i servizi di pagamento sono previste regole omogenee rispetto a quelle stabilite per gli altri servizi bancari e finanziari. Ciò consente di disporre di un quadro normativo uniforme e di estendere al settore dei servizi di pagamento le principali innovazioni della normativa sulla trasparenza in termini di chiarezza e confrontabilità delle informazioni - obiettivo particolarmente importante soprattutto in quanto il servizio di pagamento è spesso commercializzato assieme a un conto corrente.
Il completamento del quadro normativo consente ora il concreto avvio dell’operatività degli
istituti di pagamento.
|