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 (Consiglio di Stato 183/2010)
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Scopo dell'operazione è il rafforzamento del contrasto all'evasione

Operativa dal 30 aprile l'anagrafe dei conti

Da comunicare i dati anagrafici compreso il codice fiscale

Circolare dell'Agenzia delle entrate 18/E del 4 aprile 2007

 

Diventa operativa l'anagrafe dei conti. Il termine è il 30 aprile 2007, quando gli operatori finanziari (come banche e intermediari) dovranno comunicare all'archivio presso l'anagrafe tributaria l'esistenza di rapporti intrattenuti nel corso degli anni 2005 e 2006. Entro maggio dovranno essere comunicati i rapporti costituiti o cessati nel periodo tra il primo gennaio e il 30 aprile 2007 e, a partire da maggio, le comunicazioni dovranno essere effettuate mensilmente entro il mese successivo. Lo spiega la circolare 18/E/2007 del 4 aprile scorso, con la quale vengono fornite le ultime istruzioni dopo quelle fornite in precedenza per la costituzione dell'archivio.

 Lo scopo di tutto questo è il potenziamento dell'attività di contrasto all'evasione fiscale: tra i dati che dovranno essere contenuti nelle comunicazioni i dati anagrafici dei titolari del rapporto, compreso il codice fiscale. Le informazioni comunicate potranno essere utilizzate sia in relazione alle attività legate alla riscossione dei ruoli, che nell’ambito dell’attività di accertamento per la ricerca e l’acquisizione di elementi di carattere patrimoniale. Tra le operazioni da comunicare l’apertura e chiusura di un conto corrente, il contratto per una cassetta di sicurezza, la richiesta di un finanziamento, le gestioni patrimoniali e le carte di credito e debito.

 

Roma, 04 aprile 2007

CIRCOLARE N. 18/E

Oggetto: Comunicazioni dei rapporti finanziari all’Anagrafe Tributaria.

Indice

1. Premessa

2. Soggetti obbligati e termini per la comunicazione

3. Oggetto della comunicazione

4. Casistica particolare

4.1 Società di gestione del risparmio (Sgr) e Società di investimento a capitale variabile (Sicav)

4.2 Holding di partecipazioni

4.3 Rapporti relativi a leasing, factoring e cartolarizzazioni

4.4 Cessazione dell’attività

5. Modalità tecniche di compilazione del tracciato

5.1 Istruzioni di carattere generale

5.2 Impianto iniziale

5.3 Successiva fornitura

5.4 Trasmissioni mensili

5.5 Impostazione dei campi

Allegati

Allegato 1 - Tabella dei rapporti

Allegato 2 - Note e istruzioni al tracciato record

 


1.       Premessa

Nell’ambito del rafforzamento delle misure di contrasto all’evasione fiscale, l’articolo 37 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha modificato i commi sesto ed undicesimo dell’articolo 7, del decreto del Presidente della Repubblica del 29 settembre 1973, n. 605, introducendo l’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Anagrafe Tributaria l’esistenza e la natura dei rapporti da essi intrattenuti,  con l’indicazione dei dati anagrafici dei titolari compreso il codice fiscale.

Ai sensi della innovata disposizione le informazioni comunicate verranno archiviate in una apposita sezione dell’Anagrafe tributaria, denominata “Archivio dei rapporti con operatori finanziari”.

Le informazioni comunicate saranno utilizzate ai fini delle richieste e delle risposte in via telematica di cui all'articolo 32, primo comma, numero 7), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e all'articolo 51, secondo comma, numero 7), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, in linea con quanto specificamente previsto dal nuovo testo dell’art. 7, undicesimo comma, del decreto n. 605/1973 citato.

Quest’ultima disposizione stabilisce inoltre che le informazioni comunicate potranno essere utilizzate anche ai fini:

·       delle attività connesse alla riscossione mediante ruolo;

·       dell'espletamento degli accertamenti finalizzati alla ricerca e all'acquisizione della prova e delle fonti di prova nel corso di un procedimento penale, sia in fase di indagini preliminari, sia nelle fasi processuali successive, ovvero degli accertamenti di carattere patrimoniale per le finalità di prevenzione previste da specifiche disposizioni di legge, dai soggetti di cui all’articolo 4, comma 2, lettere a), b), c) ed e), del decreto interministeriale 4 agosto 2000, n. 269.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007 sono state definite le modalità ed i termini per la effettuazione delle comunicazioni da parte degli operatori finanziari, nonché i requisiti di sicurezza per la trasmissione e per la consultazione dei dati inseriti nell’“Archivio dei rapporti con operatori finanziari”.

2. Soggetti obbligati e termini per la comunicazione

La comunicazione deve essere effettuata dai soggetti indicati nella tabella allegato 3 al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2005, fatta eccezione per quelli di cui al n. 7 della tabella medesima che svolgono in modo esclusivo l’attività di cambia valute.

Alla luce di quanto disposto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007:

·       le comunicazioni relative ai rapporti intrattenuti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2006, ancorché cessati, devono essere effettuate entro il 30 aprile 2007;

·       le comunicazioni relative ai rapporti costituiti o cessati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2007 andranno effettuate entro il 31 maggio 2007;

·       a far corso dal 1° maggio 2007, le comunicazioni relative ai rapporti costituiti o cessati in ciascun mese solare, dovranno essere effettuate entro l’ultimo giorno del mese successivo.

3. Oggetto della comunicazione

Ai sensi dell’articolo 7, sesto comma, del decreto n. 605/1973, l’oggetto della comunicazione da parte degli operatori finanziari è rappresentato da qualsiasi rapporto intrattenuto con la clientela.

Ai fini della individuazione di cosa debba intendersi per “rapporto” si richiama la definizione generale contenuta nella circolare n. 32/E del 19 ottobre 2006, secondo la quale la categoria dei “rapporti” è relativa “a tutte le attività aventi carattere continuativo - con ciò intendendo un riferimento temporale congruo - esercitabili dagli intermediari finanziari, ovvero ai servizi offerti continuativamente al cliente, instaurando con quest’ultimo un ‘complesso di scambio’ all’interno di una forma contrattuale specifica e durevole nel tempo”.

                Tra i rapporti da comunicare sono compresi anche quelli rientranti nell’ambito di applicazione del decreto legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 409 e successive modifiche, concernente l’emersione di attività detenute illecitamente all’estero. Ciò in quanto il regime di riservatezza che contraddistingue tali rapporti non rileva ai fini della comunicazione prevista dall’articolo 7, sesto comma del decreto n. 605/1973, ma può essere  in ogni caso opposto all’Amministrazione finanziaria all’atto della richiesta di informazioni specifiche circa i contenuti del rapporto.

Devono essere inoltre comunicati anche i rapporti di cui siano titolari soggetti non residenti, secondo le apposite modalità specificate nel successivo paragrafo 5.

                Oggetto della comunicazione sono, in generale, i rapporti intrattenuti direttamente con il cliente e formalizzati contrattualmente, elencati nella tabella allegato 2 al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2005 e  riportata anche nell’allegato 1 dell’analogo provvedimento del 19 gennaio 2007.

    Al fine di agevolare la corretta individuazione delle codifiche da utilizzare, la stessa tabella viene allegata alla presente con incluse alcune note esplicative.

Per quanto in specie attiene ai rapporti che hanno come controparte un altro operatore finanziario si precisa che sono anch’essi compresi nell’obbligo di comunicazione, fatta eccezione per quelli che abbiano finalità di mero regolamento contabile (come, ad esempio, nel caso dei conti reciproci interbancari, compresi quelli in divisa).

Si ritiene, invece, che siano da escludere dall’obbligo di comunicazione i rapporti aventi esclusivamente ad oggetto la prestazione di servizi di consulenza.

4. Casistica particolare

4.1 Società di gestione del risparmio (Sgr) e Società di investimento a capitale variabile (Sicav)

Nell’ambito del rapporto di gestione collettiva del risparmio, che l’art. 33 del decreto  legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (T.U.F.) attribuisce istituzionalmente a Sgr e Sicav, vanno comunicati i rapporti concernenti le quote o azioni di Organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr), inclusi i fondi pensione aperti.

Sgr e Sicav, in relazione a tali rapporti, devono comunicare i dati dei sottoscrittori anche nel caso in cui si siano avvalse per il collocamento delle quote o delle azioni di altri operatori finanziari abilitati, i quali sono a propria volta esclusi dall’obbligo di  comunicazione in argomento, salvo che instaurino un rapporto con il sottoscrittore da comunicare autonomamente.

Nel caso in cui la gestione dell’Oicr sia affidata ad una Sgr distinta da quella che lo ha promosso, l’obbligo di comunicazione è assolto da quest’ultima.

Le modalità innanzi precisate valgono per le Sgr e le Sicav residenti in Italia, comprese quelle che gestiscono fondi riservati a soggetti non residenti (cosiddetti “fondi dedicati”). Le stesse modalità valgono per gli emittenti di quote o azioni di Oicr non residenti che operino nel territorio dello Stato avvalendosi di una stabile organizzazione (quale, ad esempio, una succursale), mentre nel caso in cui manchi la detta stabile organizzazione, l’obbligo di comunicazione del rapporto è posto in capo agli intermediari residenti che hanno curato il collocamento in Italia con riguardo ai soggetti sottoscrittori.

Con riguardo alla comunicazione della data di inizio del rapporto, si precisa che la stessa coincide con il momento della sottoscrizione del contratto da parte del cliente, non rilevando se il pagamento delle quote o delle azioni sia effettuato in unica soluzione o meno (ad es. mediante un piano di accumulo).

Ai fini della chiusura del rapporto rileva invece la data di riscatto totale delle quote o azioni, ovvero la formale comunicazione di chiusura del rapporto da parte del cliente.

4.2 Holding di partecipazioni

Per le holding di partecipazioni, iscritte nella sezione speciale dell’elenco generale degli intermediari finanziari, ai sensi dell’art. 113 del T.U.B., i principali rapporti da comunicare sono quelli aventi ad oggetto:

·       le partecipazioni;

·       i finanziamenti ricevuti dai soci della holding e quelli effettuati dalla holding alle società partecipate;

·       i prestiti obbligazionari, sia quelli emessi dalla holding e sottoscritti da terzi, sia quelli emessi dalle partecipate o da terzi, e sottoscritti dalle holding medesime;

·       il c.d. “cash pooling”;

·       il rilascio di garanzie a terzi a favore di società partecipate ed il rilascio di garanzie da parte di terzi nell’interesse della holding a favore dell’intermediario presso cui viene acceso il rapporto di finanziamento (fatta eccezione  per le garanzie già comprese nel contratto stesso di finanziamento).

4.3 Rapporti relativi a leasing, factoring e cartolarizzazioni

                Per i rapporti di leasing valgono le considerazioni già svolte nella circolare n. 32/E del 19 ottobre 2006. In particolare, non devono essere comunicati i rapporti relativi al leasing operativo (par. 2.7.3. della circolare citata). In caso di subentro o di cessione del contratto vanno comunicate la cessazione del rapporto con il contraente originario e la costituzione del nuovo rapporto con il subentrante o il cessionario.

                Con riferimento ai rapporti di factoring si precisa che va comunicato solo il rapporto con il soggetto cedente il credito, e non quello con il debitore ceduto, salvo che sia stato previsto un piano di rientro. Eventuali garanzie vanno comunicate come rapporto a sé stante solo se non comprese nel contratto di factoring.

                Per quanto riguarda le cartolarizzazioni, le società “originator”, che smobilizzano i crediti oggetto di cartolarizzazione e le società “veicolo”, che acquistano i crediti ceduti ed emettono su di essi titoli collocandoli sul mercato, sono tenute alla comunicazione dei rapporti autonomamente: l’“originator” per il rapporto contrattuale di cessione dei crediti smobilizzati e la società “veicolo” per i rapporti inerenti all’emissione dei titoli sul mercato.

4.4 Cessazione dell’attività

In caso di cessazione dell’attività l’intermediario è tenuto ad effettuare la comunicazione mensile dei rapporti di nuova costituzione o estinti entro il mese successivo a quello di cessazione.

                Qualora la cessazione derivi da fusioni societarie, i rapporti costituti successivamente alla fusione, così come le modifiche e le cessazioni di quelli già esistenti, devono essere comunicati dalla nuova società (in caso di fusione propria) o dalla società incorporante.

Per le fusioni intervenute anteriormente al 30 aprile 2007, la comunicazione di primo impianto è effettuata dalla società incorporante o da quella originata dalla fusione.

5. Modalità tecniche di compilazione del tracciato

5.1 Istruzioni di carattere generale

La fornitura relativa alle comunicazioni dei rapporti finanziari è organizzata secondo le seguenti indicazioni tecniche.

Le comunicazioni sono effettuate tramite il servizio Entratel o il servizio Fisco on line, anche mediante gli intermediari abilitati al servizio di trasmissione, utilizzando appositi tracciati record. Gli intermediari devono utilizzare il software di comunicazione appositamente predisposto dall’Agenzia delle Entrate e già pubblicato sul sito internet istituzionale, nella rubrica “Servizi telematici”.

Sono previste 6 tipologie di fornitura. Ciascuna fornitura è organizzata secondo la seguente struttura:

Ø      Un solo record di testa, di tipo "0", con i dati del soggetto obbligato;

Ø      Uno o più record di dettaglio, della stessa tipologia, con le indicazioni relative ai rapporti da comunicare; la struttura prevede la registrazione di 5 rapporti per ciascun record di dettaglio. In particolare:

o        Record dettaglio 1. Fornitura di tipo ordinario per inizio rapporto: da utilizzare per la comunicazione mensile dei nuovi rapporti e per quelli che presentano data di apertura e di chiusura nel periodo di riferimento. Per le regole da seguire per la trasmissione ai sensi del punto 4.1 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007, si rimanda al paragrafo 5.2 del presente documento;

o        Record dettaglio 2. Fornitura di tipo cessazione dei rapporti: da utilizzare per la comunicazione mensile delle chiusure dei rapporti;

o        Record dettaglio 3. Fornitura di tipo rettificativo: da utilizzare per la trasmissione di correzioni o cancellazioni di rapporti precedentemente trasmessi;

o        Record dettaglio 4. Fornitura di tipo ordinario, per rapporti senza codice fiscale: da utilizzare per la comunicazione della fase di impianto e mensile dei nuovi rapporti per i quali non si trasmette il codice fiscale. Per le regole da seguire per la trasmissione ai sensi del punto 4.1 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007, si rimanda al paragrafo 5.2 del presente documento;

o        Record dettaglio 5. Fornitura di tipo cessazione dei rapporti senza codice fiscale: da utilizzare per la comunicazione mensile delle chiusure dei rapporti senza codice fiscale;

o        Record dettaglio 6. Fornitura di tipo rettificativo: da utilizzare per la trasmissione di correzioni e cancellazioni dei rapporti senza codice fiscale precedentemente trasmessi.

Ø      Un solo record di coda, di tipo "9".

Ogni record è composto da 5 elementi (o rapporti): non è ammessa la registrazione di informazioni su un nuovo record, se non sono stati compilati i cinque elementi del record precedente. L’incompletezza degli elementi è ammessa solo sull’ultimo record di dettaglio della fornitura ovvero in  caso di presenza di un solo record di dettaglio, fermo restando l’obbligo di riportare il carattere asterisco anche per le occorrenze non valorizzate.

É necessario inviare tanti flussi quante sono le tipologie di record di dettaglio utilizzate per ogni comunicazione.

In caso di assenza di comunicazioni, deve comunque essere predisposta una fornitura costituita dai soli record di testa e di coda, indicando il valore “7” nei rispettivi campi “Tipologia invio”.

Per la compilazione di ogni singolo campo si rinvia alle Note e alle Istruzioni contenute nell’allegato tecnico al provvedimento del 19 gennaio 2007 e a quelle indicate nell’allegato 2.

5.2 Impianto iniziale

Per la comunicazione dei rapporti in essere al 31 dicembre 2006 e per i rapporti cessati tra il 1° gennaio 2005 e il 31 dicembre 2006 (Punto 4.1 del Provvedimento 19 gennaio 2007), devono essere utilizzati esclusivamente i tipi record relativi agli invii ordinari - “1” (rapporti per i quali è noto il codice fiscale) ovvero “4” (trasmissione dei rapporti per i quali non è noto il codice fiscale del titolare) – specificandone il valore nel campo “Tipologia invio”.

Per i rapporti cessati  dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2006, deve essere valorizzata anche la data di chiusura.

Per la trasmissione dell’impianto iniziale, l’anno di riferimento va impostato con il valore “2006” e il mese di riferimento con il valore “00”.

5.3 Successiva fornitura

Nella fornitura relativa alla situazione dal 1° gennaio 2007 al 30 aprile 2007 (punto 4.2 del Provvedimento del 19 gennaio 2007), le comunicazioni vanno effettuate utilizzando gli specifici tipi record, a seconda della tipologia di informazione che si sta comunicando, ognuna riconoscibile in base al valore del campo “Tipologia invio”:

  • Tipo record1” per le comunicazioni di nuovi rapporti;
  • Tipo record2” per le comunicazioni di cessazione di rapporti precedentemente comunicati;
  • Tipo record3” per le comunicazioni di rettifiche o cancellazioni di rapporti precedentemente comunicati;
  • Tipo record4” per le comunicazioni di nuovi rapporti (privi di codice fiscale);
  • Tipo record5” per le comunicazioni di cessazione di rapporti (privi di codice fiscale) precedentemente comunicati;
  • Tipo record6” per le comunicazioni di rettifiche o cancellazioni di rapporti (privi di codice fiscale) precedentemente comunicati.

                In assenza di dati da comunicare va effettuata una trasmissione costituita dai soli record di testa e di coda con l’indicazione del valore “7” nel campo “Tipologia di invio”.

La fornitura può essere effettuata raggruppando le informazioni per l’intero quadrimestre (dal 1° gennaio 2007 al 30 aprile 2007), impostando il valore “2007” nel campo “Anno di riferimento” e il valore “00” nel campo “Mese di riferimento”.

In alternativa è possibile comunicare le informazioni suddivise per le singole mensilità impostando opportunamente il valore nel campo “Mese di riferimento”.

Per i rapporti aperti e chiusi nel periodo di riferimento è obbligatorio comunicare tali informazioni utilizzando i record di tipo “1” e “4” impostando sia la data di apertura sia quella di chiusura del rapporto.

5.4 Trasmissioni mensili

                Successivamente, a partire dal mese di maggio 2007, le forniture mensili saranno relative allo specifico periodo di riferimento indicato (anno e mese). Al riguardo valgono le stesse regole descritte ai paragrafi precedenti per le comunicazioni relative alle aperture e alle cessazioni nel periodo e l’obbligo della segnalazione di “assenza di informazioni” indicando il valore “7” nel campo “Tipologia di invio”.

5.5 Impostazione dei campi

Nel tracciato record allegato al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 gennaio 2007 sono specificate le regole per la corretta compilazione dei campi (posizione, lunghezza e tipologia). Per alcuni, tuttavia, si ritiene opportuno fornire le seguenti, ulteriori precisazioni:

  • Record di testa

L’identificativo file rappresenta un valore numerico univoco assoluto del file che si sta trasmettendo, assegnato dall'intermediario obbligato. E’ necessario che questi mantenga traccia dell’identificativo attribuito, in quanto lo stesso caratterizzerà tutte le occorrenze comunicate all’interno della fornitura ed ogni successiva comunicazione di aggiornamento dovrà fare riferimento all’identificativo medesimo (che non può essere impostato a ZERO o SPAZIO).

  • Record di tipo “1” o “4”: comunicazione di inizio rapporto

Il progressivo record (identificativo numerico univoco all’interno della fornitura che si sta trasmettendo) assegnato dall'intermediario caratterizza la singola occorrenza comunicata (rapporto).

Insieme all’identificativo del file costituisce una delle due “coordinate” che dovranno essere indicate per le successive comunicazioni di movimentazioni sui rapporti (chiusure e/o rettifiche).

Tale valore non può essere ripetuto nel caso di rapporti cointestati e non può essere impostato a ZERO o SPAZIO né può essere riutilizzato uno stesso progressivo attribuito in precedenza ad un  rapporto poi cessato o cancellato.

  • Record di tipo “2” o “5”: comunicazione di chiusura rapporto

Per poter procedere al riconoscimento di un rapporto da aggiornare in Anagrafe tributaria, vanno comunicate le “coordinate” univoche della posizione:

·         Codice fiscale dell’ente che ha trasmesso l’invio ordinario;

·         Identificativo del file: identificativo della trasmissione da parte dell’ente, assegnato al momento dell’invio ordinario;

·         Progressivo record: identificativo numerico univoco della posizione, assegnato al momento dell’invio ordinario.

Inoltre vanno sempre impostati i campi “Identificativo file” e “Progressivo record” propri della trasmissione che si sta effettuando.

Infine vanno ricomunicate tutte le informazioni relative al rapporto ed al soggetto intestatario dello stesso.

  • Record di tipo “3” o “6”: comunicazione di rettifica o cancellazione rapporto

Per poter procedere al riconoscimento di un rapporto da aggiornare in Anagrafe tributaria, vanno comunicate le “coordinate” univoche della posizione:

·         Codice fiscale dell’ente che ha trasmesso l’invio ordinario;

·         Identificativo del file: identificativo della trasmissione da parte dell’ente, assegnato al momento dell’invio ordinario;

·         Progressivo record: identificativo numerico univoco della posizione, assegnato al momento dell’invio ordinario.

Inoltre vanno sempre impostati i campi “Identificativo file” e “Progressivo record” propri della trasmissione che si sta effettuando.

In particolare, per il tipo record6”, qualora l’intermediario venga a conoscenza del codice fiscale del soggetto, inizialmente non comunicato, lo stesso va indicato nell’apposito campo previsto.

Nel caso di comunicazione di una rettifica, vanno ricomunicate tutte le informazioni relative al rapporto ed al soggetto intestatario dello stesso.

  • Soggetti non residenti

Nel caso di soggetti non residenti intestatari del rapporto è necessario indicare:

    • per le persone fisiche il valore EE nella sigla della provincia di nascita e lo Stato estero nel Comune di nascita;
    • per i soggetti diversi dalle persone fisiche il valore EE nella sigla della provincia della sede legale e lo Stato estero nella sede legale.
  • Anomalie nei dati da trasmettere

Nel caso vengano segnalate dal software di controllo anomalie  nei campi, tali da provocare lo scarto di uno o più record,  si può procedere alla correzione degli errori rilevati  prima della trasmissione del file telematico.

In alternativa è possibile inviare immediatamente i dati corretti estrapolando i record, contenenti le anomalie, per un successivo invio dopo aver effettuato le correzioni.

 


Allegato 1 - Tabella dei rapporti con specifiche indicazioni

 

 

Codice rapporto

Descrizione

Note

1

Conto corrente

E’ compresa qualsiasi tipologia di conto corrente intestato a persone fisiche e non fisiche acceso in forma contrattuale

2

Conto deposito titoli e/o obbligazioni

E’ compresa qualsiasi tipologia di deposito titoli, inclusi gli eventuali sub depositi

3

Conto deposito a risparmio libero/vincolato

Sono compresi i libretti a risparmio nominativi e al portatore.

Nel caso di deposito al portatore, l’intermediario è tenuto a comunicare il rapporto e gli estremi del soggetto richiedente l’accensione.

Ogni qualvolta venga appurato che il portatore è una persona diversa da quella precedentemente segnalata, l’intermediario deve comunicare la chiusura in capo al soggetto precedente e contestualmente l’apertura di un nuovo rapporto a nome del soggetto possessore del titolo.

4

Rapporto fiduciario ex lege

n. 1966/1939

Si tratta dei rapporti contrattuali tipici stipulati tra fiduciaria e fiduciante.

5

Gestione collettiva del risparmio

Sono compresi tutti i rapporti riconducibili alla sottoscrizione di quote di fondi di qualsiasi tipo e di Sicav.

6

Gestione patrimoniale

È compresa qualsiasi tipo di gestione patrimoniale.

7

Certificati di deposito e buoni fruttiferi

Si tratta sia dei titoli nominativi che di quelli al portatore (valgono anche in questo caso le precisazioni fornite per i rapporti di cui al codice 3).

8

Portafoglio

Va segnalato il rapporto con  il cliente che presenta all’intermediario le partite di foglio per lo smobilizzo.

9

Conto terzi individuale/globale

Sono compresi tutti i conti terzi transitori nominativi. Per quanto riguarda il conto terzi globale, vanno comunicate solo le sub partite intestate nominativamente.

10

Dopo incasso

Si tratta del rapporto stipulato con il cliente per la cessione del titolo all’incasso.

11

Cessione indisponibile

Si tratta del conto d’ordine su cui è stata registrata la partita contabile.

12

Cassetta di sicurezza

Forma oggetto di comunicazione il contratto di locazione della cassetta.

13

Depositi chiusi

Forma oggetto di comunicazione il contratto di deposito del bene.

14

Contratti derivati su crediti

Sono compresi sia i contratti derivati su crediti  che i contratti derivati finanziari (ad es. swap, option, future ecc.).

15

Carte di credito e di debito

Ai fini della comunicazione rileva il rapporto in capo all’intestatario della carta.

Tra le carte di debito sono compresi i bancomat (ove intestati a soggetti diversi dal titolare del conto di appoggio)  e le carte prepagate, mentre tra le carte di credito sono comprese anche quelle aziendali o aggiuntive a quella principale.

16

Crediti di firma

Sono comprese sia le garanzie reali che personali, prestate alla clientela o ricevute  dalla clientela.

17

Crediti

Sono compresi i fidi in bianco e garantiti, a scadenza e a revoca, nonché i conti anticipi di ogni tipo,  i crediti in contenzioso ed i crediti documentari.

18

Finanziamenti

 

Sono compresi i finanziamenti a medio-lungo termine, i prestiti rateali, i mutui ipotecari, i finanziamenti chirografari, il credito al consumo ed i prestiti personali.

Sono altresì comprese tutte le altre tipologie di finanziamento a rimborso rateale, inclusi i rapporti di leasing e factoring, nonché, per il caso delle holding, i finanziamenti soci ed i prestiti obbligazionari.

 

19

Fondi pensione

Formano oggetto di comunicazione i fondi pensione aperti

20

Patto compensativo

Va comunicata la convenzione pattizia  stipulata fra intermediario e cliente affidato.

21

Finanziamenti in pool

Forma oggetto di comunicazione la quota di finanziamento in capo a ciascun soggetto partecipante al pool.

22

Altro rapporto

Ogni altro tipo di rapporto non classificabile in base ai precedenti codici (ad es., per le holding, le partecipazioni).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Allegato 2 - Note e istruzioni al tracciato record

 

TRACCIATO RECORD DI DETTAGLIO
COMUNICAZIONE DEI RAPPORTI

Progressivo

Posizione

Lunghezza

Descrizione campo

Tipo di dato

Note

Istruzioni per la compilazione

da

a

IDENTIFICATIVO RECORD

1

1

1

1

Tipo Record

NU

Vale sempre "1"

Dato obbligatorio

INIZIO CAMPI IDENTIFICATIVI DEI RAPPORTI

I campi individuati dal progressivo 2 al progressivo 18 devono essere ripetuti per 5 occorrenze (di 330 caratteri)

IDENTIFICAZIONE DEL RAPPORTO

2

2

26

25

Progressivo record

NU

Identifica univocamente il record nell'ambito del file.

Dato obbligatorio

CODICE FISCALE DEL TITOLARE DEL RAPPORTO

3

27

42

16

Codice fiscale

AN

Se numerico va allineato a sinistra

Dato obbligatorio. Deve essere indicato anche nel caso di soggetti IVA

DATI IDENTIFICATIVI DEL TITOLARE DEL RAPPORTO (Persona Fisica)

4

43

68

26

Cognome

AN

 

Questi dati sono obbligatori nel caso in cui il soggetto obbligato sia una persona fisica. Tali campi non devono essere valorizzati nel caso in cui il soggetto obbligato sia una persona non fisica.

5

69

93

25

Nome

AN

 

6

94

94

1

Sesso

AN

Valori ammessi:

M = Maschio

F = Femmina

7

95

102

8

Data di nascita

NU

Da indicare nel formato "GGMMAAAA"

8

103

142

40

Comune o Stato di nascita

AN

 

9

143

144

2

Provincia di nascita

AN

In caso di Stato estero, indicare "EE"

DATI IDENTIFICATIVI DEL TITOLARE DEL RAPPORTO (Persona non Fisica)

10

145

204

60

Denominazione

AN

 

Questi dati sono obbligatori nel caso in cui il soggetto obbligato sia una persona non fisica. Tali campi non devono essere valorizzati nel caso in cui il soggetto obbligato sia una persona fisica.

11

205

244

40

Comune della Sede legale

AN

 

12

245

246

2

Provincia della Sede legale

AN

 

DATI IDENTIFICATIVI DEL TIPO RAPPORTO

13

247

248

2

Tipo rapporto

NU

Valori ammessi:

Dato obbligatorio.

V. Tabella allegato 1

01 =  Conto corrente

02 = Conto deposito titoli e/o obbligazioni

03 = Conto deposito a risparmio libero/vincolato

04 = Rapporto fiduciario ex legge n. 1966/1939

05 = Gestione collettiva del risparmio

06 = Gestione patrimoniale

07 = Certificati di deposito e buoni fruttiferi

08 = Portafoglio

09 = Conto terzi individuale/globale

10 = Dopo incasso

11 = Cessione indisponibile

12 = Cassette di sicurezza

13 = Depositi chiusi

14 = Contratti derivati su crediti

15 = Carte di credito/debito

16 = Crediti di firma

17 = Crediti

18 = Finanziamenti

19 = Fondi pensione

20 = Patto compensativo

21 = Finanziamento in pool

22 = Altro rapporto

COINTESTAZIONE

14

249

249

1

Flag cointestazione 

NU

Valori ammessi:

Dato obbligatorio

1 = Conto cointestato

2 = Conto non cointestato

DATE DI APERTURA E CHIUSURA RAPPORTO

15

250

257

8

Data apertura rapporto

NU

Da indicare nel formato "GGMMAAAA";  Indica la data di inizio del rapporto indicato

Dato obbligatorio. Per data di apertura si intende quella di formalizzazione del rapporto. Nel caso di impossibilità di in-dividuazione di tale data, per i rapporti antecedenti al 1° gennaio 2005, indicare quest’ultima come data convenzionale

16

258

265

8

Data chiusura rapporto

NU

Da indicare nel formato "GGMMAAAA";  Indica la data di chiusura del rapporto indicato

 Si intende quella formale secondo le regole civilistiche.

CARATTERI DI TERMINAZIONE DELL'ELEMENTO

17

266

330

65

Filler

AN

Da impostare a spazi

 

18

331

331

1

Carattere di terminazione dell'elemento

AN

Vale sempre "*" (Asterisco)

Dato obbligatorio

FINE CAMPI IDENTIFICATIVI DEI RAPPORTI

CARATTERI DI CONTROLLO

19

1652

1797

146

Filler

AN

Da impostare a spazi

 

20

1798

1798

1

Carattere di controllo

AN

Vale sempre "A"

Dato obbligatorio

21

1799

1800

2

Caratteri di fine riga

AN

Caratteri ASCII "CR" e "LF" (valori esadecimali "0D" "0A")

Dato obbligatorio

 


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